Appalti: Unionsoa a Squinzi, Soa inascoltate da anni

ROMA (MF-DJ)--"Ci dispiace constatare come oramai l'attacco al sistema di qualificazione degli appalti pubblici sia all'ordine del giorno. E ci dispiace altresi' rimarcare come la posizione assunta dal Presidente di Confindustria, durante l'Assemblea Nazionale degli Ingegneri, in merito alle Soa (Societa' Organismi di Attestazione, ndr) sia sempre piu' vicina a quella espressa dall'Ance e dal suo Vicepresidente, Giandomenico Ghella, alle cui dichiarazioni pronunciate nei giorni scorsi avevamo appositamente evitato di rispondere. Oggi, tuttavia, ci e' impossibile non replicare in quanto definire le Soa inadeguate, non solo e' ingiustamente lesivo, ma soprattutto non corrisponde al vero oltre a essere controproducente". Lo afferma in una nota Unionsoa, l'Associazione Nazionale Societa' Organismi di Attestazione, aggiungendo che "l'attuale sistema di qualificazione, che vogliamo ricordare ha sostituito l'iscrizione all'Albo Nazionale dei Costruttori, in vigore da 12 anni, non puo' certo essere considerato causa della 'conservazione dello status quo'. Squinzi dimentica che il meccanismo adottato dalle Soa, se correttamente applicato e vigilato, svolge indubbie funzioni anti corruttive, di spending review, di corretta allocazione delle risorse pubbliche e di implementazione della trasparenza amministrativa". "Vogliamo, inoltre, rammentare che le Soa, da anni, chiedono di essere ascoltate proprio perche' consapevoli della necessita' di riformare, in maniera armonica, le norme inerenti alla qualificazione dei lavori pubblici. Ad oggi le Soa si trovano a dover quotidianamente fare i conti con un impianto regolatorio che paralizza il Paese e crea solo ingenti costi. Auspichiamo che da tali convergenze di opinione possa nascere, finalmente, un dibattito costruttivo tra i vari attori", prosegue l'associazione. "Invitiamo pertanto il Presidente Squinzi, Confindustria e Ance a sedersi assieme a noi attorno a un tavolo con l'obiettivo di individuare le riforme e i correttivi da porre in essere per garantire e tutelare il mercato dei lavori pubblici, il cui sviluppo e' fondamentale per la nostra economia e che non puo' quindi essere oggetto di modifiche unilaterali non condivise".

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